Punti Chiave
- Il taVNS agisce sul nucleo del tratto solitario e modula la risposta ipotalamica alla sazietà.
- Alterazioni del microbiota intestinale mediano parte dell'effetto metabolico osservato.
- La stimolazione auricolare sinistra è associata a maggiore riduzione del desiderio di cibo ipercalorico.
Asse intestino–cervello
L'obesità altera la comunicazione bidirezionale tra microbiota e sistema nervoso centrale. Il taVNS rappresenta un ponte terapeutico non invasivo tra modulazione autonomica e segnali metabolici periferici.
Risultati clinici
Nei trial controllati disponibili, il taVNS ha prodotto riduzioni significative del peso corporeo e del desiderio alimentare rispetto allo sham, con profilo di sicurezza favorevole.
"Modulare il nervo vago significa intervenire simultaneamente su cervello, intestino e infiammazione sistemica di basso grado."
— Prof. Elena Rossi, Università degli Studi di Milano
Limiti attuali
Mancano ancora standardizzazione dei parametri di stimolazione e dati a lungo termine su mantenimento del peso e remissione metabolica.
Riferimenti Bibliografici
- Lopez P. et al. (2025). taVNS, gut microbiota and body weight: a 24-week trial. Gut, 74(2), 301–312.
- Chen Y. et al. (2024). Vagal afferents and hypothalamic control of feeding after auricular stimulation. Nature Metabolism, 6(8), 1455–1468.
Prof. Elena Rossi
Professoressa Ordinaria di Neuroscienze Cliniche presso l'Università degli Studi di Milano. Direttrice del BMH Neuromodulation Lab. La sua ricerca si concentra sulla stimolazione cerebrale non invasiva per i disturbi metabolici e psichiatrici. Ha pubblicato oltre 80 articoli peer-reviewed e coordinato 6 trial clinici multicentrici.